Uno yoga da ridere

Pubblicato: ottobre 7, 2010 in Senza categoria

Oggi ho conosciuto Barbara.
Barbara è americana, di Boston, insegna in una scuola per bambini non vedenti. E’ appassionata di yoga ed è venuta in India per seguire un corso  tenuto da un guru – abbiamo riso. Il corso si chiama Laughing Yoga – abbiamo riso di nuovo. Dev’essere terapeutico.
Barbara è molto chiara di carnagione, ha gli occhi azzurri e un milioni di lentiggini.
“Mi sono tinta i capelli di scuro, per cercare di confondermi un po’ di più con la gente del luogo… questo è il risultato.” – dice. I capelli di Barbara sono rossi, sembrava il suo colore naturale.
“Sono bionda, ma i miei amici hanno insistito…. Stai attenta, viaggiare da sola… in India… può essere pericoloso…”
Sorrido.
“E un po’ più sicura mi sento, a dire il vero.”
Abbiamo fatto colazione assieme. Un caffè, dei toast, marmellata, succo di mango. Barbara ha provato del curd allo zenzero e cannella.
Abbiamo fatto colazione e parlato di yoga, teoria dell’apprendimento e di come i bambini ciechi ridano esattamente come gli altri.
“E’ strano. Non hanno mai visto un sorriso, eppure ridono alle battute proprio come gli altri.”
“Immagino sia l’imprinting.” – butto lì.
“Di certo, ma è una di quelle piccole cose che, non importa se te le hanno spiegate a scuola, quando le vedi, ti colpiscono.”
Le piccole cose – mi ripeto, le piccole cose.

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commenti
  1. francesca ha detto:

    effettivamente sono le piccole cose che colpiscono…viene da sorridere solo leggendo

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